Carissimi tutti, pace a voi!

Con immensa gioia vi invitiamo Domenica prossima (17 Novembre) alla festa di fraternità che si terrà presso il convento di San Bonaventura al Palatino.

Alle ore 19,00 celebreremo insieme la Santa Messa nella festa di Sant’Elisabetta d’Ungheria, patrona dell’Ordine Francescano Secolare, e durante la celebrazione i fratelli Secolari rinnoveranno le loro Professioni con cui si sono consacrati al servizio del Signore in osservanza della Regola.

A seguire la celebrazione festeggeremo insieme in letizia ed in famiglia presso i locali del convento.

L’invito è aperto a tutti!

Importante!

 

Il convento si trova in via di San Bonaventura, 7 e per accederci con la macchina è indispensabile possedere il permesso speciale temporaneo (autorizzazione).

Per ottenerlo coloro che ne avessero bisogno devono comunicare entro e non oltre mercoledì (13 Novembre) il nome e cognome del guidatore e la targa della macchina ad uno dei seguenti contatti:

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Ecco il nuovo consiglio della fraternità 2019-2022, con gioia i fratelli hanno rinnovato il loro "" della professione nel capitolo del 19 settembre 2019 presieduto dal ministro regionale Roberto Luzzi e vice ministro Antonio Fersini: eletta ministra Giulia Calderisi, viceministra Carmela Montereale; i consiglieri sono Enrica Sarrecchia, Ludovico Pallottino e Alessio Marenzi.

 

Buon cammino fratelli!

 

Il consiglio

Abbiamo voglia di condividere con tutti voi la grande gioia delle professioni nell'Ordine Francescano Secolare di Alessandra, Antonella, Gaetano, Giulia, Sara. La data che abbiamo deciso è quella di sabato 17 novembre nella ricorrenza di Sant'Elisabetta d'Ungheria.

La celebrazione è in programma per le ore 20.00 siete tutti invitati.

 

Dal palazzo del Vescovo di Assisi, dove allora dimorava, chiese che lo portassero a Santa Maria della Porziuncola; voleva rendere a Dio lo Spirito della vita, là dove aveva ricevuto lo Spirito della grazia (dalla liturgia del Transito di san Francesco).

 

Jean de Joinville era un cavaliere e un gran signore, vassallo e amico del re di Francia Luigi IX. Non aveva bisogno di nascondere quel che pensava, perché un uomo del suo lignaggio non aveva paura di nessuno. Quando partì per la crociata, ammise di non averne voglia, e per strada continuò a voltarsi verso il suo castello, dove lasciava la giovane moglie; l'onore imponeva di partire, e l'onore era la cosa più importante. Amava il suo re, ma l'idea che fosse un santo gli sembrava buffa. Quando i Saraceni li catturarono tutti, qualcuno suggerì di affrontare il martirio piuttosto che arrendersi; "ma noi non gli demmo mica retta", commentò candidamente Joinville. Attraverso la sua Vita di San Luigi scopriamo un Medioevo cavalleresco molto più concreto e disincantato di quello che raccontano le canzoni di gesta.

Dal sito: www.festivaldellamente.it

Ogni anno durante la Quaresima i frati minori del Convento di San Bonaventura al Palatino organizzano tutti i venerdì la Via Crucis. E ogni anno coinvolgono nell’ animazione le fraternità che vivono insieme con loro la realtà della pastorale giovanile francescana.

Venerdì scorso come fraternità francescana secolare abbiamo quindi preparato ed animato la Via Crucis ed è il testo frutto di questa preghiera collettiva che vogliamo condividere sul nostro sito con quanti desiderano conoscere meglio non solo la nostra realtà di fraternità ma anche questa tradizionale e bellissima devozione a cui tutti i francescani sono particolarmente legati poiché è stato San Leonardo da Porto Maurizio, frate minore vissuto nel 1700, di cui alcune reliquie sono conservate proprio nella cappella a lui dedicata presente all’ interno del convento di San Bonaventura, a dargli grande diffusione a Roma e ovunque egli andasse in missione, pensata come strumento di preghiera coinvolgente (quasi scenografica) e penitenziale, nella forma in cui la conosciamo e la si pratica tutt’ora.

Il tema che ha mosso le nostre riflessioni è quello che ci caratterizza di più come francescani secolari ed è anche il motivo conduttore della nostra formazione di quest'anno di cammino: la laicità, con le sue sfide e il nostro essere francescani laici nel mondo. Abbiamo desiderato infatti guardare alla Passione e alla vita di Cristo attraverso queste 14 stazioni come finestre sul nostro sentire quotidiano, a partire dalla nostra esperienza personale e collettiva come uomini e donne impegnati ogni giorno nella vita e nel mondo.