Dal palazzo del Vescovo di Assisi, dove allora dimorava, chiese che lo portassero a Santa Maria della Porziuncola; voleva rendere a Dio lo Spirito della vita, là dove aveva ricevuto lo Spirito della grazia (dalla liturgia del Transito di san Francesco).

Ogni anno durante la Quaresima i frati minori del Convento di San Bonaventura al Palatino organizzano tutti i venerdì la Via Crucis. E ogni anno coinvolgono nell’ animazione le fraternità che vivono insieme con loro la realtà della pastorale giovanile francescana.

Venerdì scorso come fraternità francescana secolare abbiamo quindi preparato ed animato la Via Crucis ed è il testo frutto di questa preghiera collettiva che vogliamo condividere sul nostro sito con quanti desiderano conoscere meglio non solo la nostra realtà di fraternità ma anche questa tradizionale e bellissima devozione a cui tutti i francescani sono particolarmente legati poiché è stato San Leonardo da Porto Maurizio, frate minore vissuto nel 1700, di cui alcune reliquie sono conservate proprio nella cappella a lui dedicata presente all’ interno del convento di San Bonaventura, a dargli grande diffusione a Roma e ovunque egli andasse in missione, pensata come strumento di preghiera coinvolgente (quasi scenografica) e penitenziale, nella forma in cui la conosciamo e la si pratica tutt’ora.

Il tema che ha mosso le nostre riflessioni è quello che ci caratterizza di più come francescani secolari ed è anche il motivo conduttore della nostra formazione di quest'anno di cammino: la laicità, con le sue sfide e il nostro essere francescani laici nel mondo. Abbiamo desiderato infatti guardare alla Passione e alla vita di Cristo attraverso queste 14 stazioni come finestre sul nostro sentire quotidiano, a partire dalla nostra esperienza personale e collettiva come uomini e donne impegnati ogni giorno nella vita e nel mondo.

SPUNTI SULLA MIA PROFESSIONE

Da amante e gaudente della natura, allo stesso modo in cui quando si cammina in montagna (incommensurabile regalo che Dio ci ha fatto) per arrivare in cima, il cammino che mi ha portato a chiedere di entrare nell’O.F.S. è stato e continua ad essere colmo di ogni sorta di asperità ma anche di gioia quando si ritrova il sentiero smarrito.

"E così, scegliere
che ci sia luce nel disordine
è un racconto oltre le pagine"

Inizia così la canzone di Elisa, ma può essere benissimo l'inizio della mia lettera per voi, perché siete stati e siete la mia Luce nel disordine. Una Luce donata da qualcuno che è Esso stesso Luce!

Questi tre anni di discernimento sono stati il mio "racconto oltre le pagine" di un libro, la mia vita, che aveva bisogno di ordine. Questa canzone e questa lettera, vogliono essere il mio umile dono a voi che da oggi sarete la mia Famiglia in Cristo per sempre!