Ogni anno durante la Quaresima i frati minori del Convento di San Bonaventura al Palatino organizzano tutti i venerdì la Via Crucis. E ogni anno coinvolgono nell’ animazione le fraternità che vivono insieme con loro la realtà della pastorale giovanile francescana.

Venerdì scorso come fraternità francescana secolare abbiamo quindi preparato ed animato la Via Crucis ed è il testo frutto di questa preghiera collettiva che vogliamo condividere sul nostro sito con quanti desiderano conoscere meglio non solo la nostra realtà di fraternità ma anche questa tradizionale e bellissima devozione a cui tutti i francescani sono particolarmente legati poiché è stato San Leonardo da Porto Maurizio, frate minore vissuto nel 1700, di cui alcune reliquie sono conservate proprio nella cappella a lui dedicata presente all’ interno del convento di San Bonaventura, a dargli grande diffusione a Roma e ovunque egli andasse in missione, pensata come strumento di preghiera coinvolgente (quasi scenografica) e penitenziale, nella forma in cui la conosciamo e la si pratica tutt’ora.

Il tema che ha mosso le nostre riflessioni è quello che ci caratterizza di più come francescani secolari ed è anche il motivo conduttore della nostra formazione di quest'anno di cammino: la laicità, con le sue sfide e il nostro essere francescani laici nel mondo. Abbiamo desiderato infatti guardare alla Passione e alla vita di Cristo attraverso queste 14 stazioni come finestre sul nostro sentire quotidiano, a partire dalla nostra esperienza personale e collettiva come uomini e donne impegnati ogni giorno nella vita e nel mondo.

 

  S.Francesco e il Crocifisso

I STAZIONE
Gesù condannato a morte


Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo di Luca (23,20-25)

Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Dunque lo punirò e poi lo rilascerò». Ma essi insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato, allora, decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in carcere per rivolta e omicidio e che essi richiedevano e consegnò Gesù al loro volere.

Riflessione

Parla Pilato: "Tipo strano questo Gesù di Galilea. Lo deridono, lo accusano, lo vogliono morto e lui non dice niente, non si difende. Dicono che si proclama Figlio di Dio, ma mi pare solo un poveraccio. Non lo capisco proprio questo Gesù: parla di una verità che solo lui conosce, di un regno che si trova chissà dove . . . Anche i suoi discepoli lo hanno abbandonato. Mi fa pena, ma non ho scelta: lo condannerò a morte, perché cosi va il mondo. I miseri e gli ultimi, come questo galileo, fanno la stessa fine, tanto nessuno si cura di loro".

Orazione

Signore Gesù insegnaci incessantemente questa verità: che la forza "si perfeziona nella debolezza". Insegnaci a rialzarci quando cadiamo.

Lettore: Abbi pietà di noi, Signore!
Assemblea: Abbi pietà di noi, Signore!

Lettore: Tu che non sei venuto per condannare, ma per salvare,
Assemblea: Abbi pietà di noi, Signore!

Lettore: Insegnaci a rialzarci quando cadiamo,
Assemblea: Abbi pietà di noi, Signore!

Lettore: Vittima innocente per i nostri peccati,
Assemblea: Abbi pietà di noi, Signore!

Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”

 

II STAZIONE
Gesù è caricato della croce

 

Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Prima lettera di Pietro (2,24-25)

«Gesù portò i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, perché non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue ferite siete stati guariti. Eravate erranti come pecore, ma ora siete stati ricondotti al pastore e custode delle vostre anime».

Riflessione

Parla Barabba : "Ho sentito le urla contro quello strano Galileo, Gesù. Poi ho sentito pronunciare il mio nome: Chi volete che io rimetta in libertà per voi: Barabba o Gesù? Incredibile! Hanno lasciato me in vita e hanno condannato Gesù alla croce. Io non so che cosa abbia fatto lui, ma so  che ho fatto io. E ora vedo sulle spalle quella croce che sarebbe dovuta toccare a me; porta la mia croce ma non me la fa pesare”. Io come porto le mie croci quotidiane? Edith Stein scrive che portando la croce non si muore essendo la Croce il segno di appartenenza a Cristo, che è Vita Eterna. "Non si può desiderare la liberazione dalla croce quando si è particolarmente prescelti per la Croce”.

Orazione

Cristo Gesù insegna a noi e all'umanità intera la Verità della tua Croce.

Lettore: Abbi pietà di noi!
Assemblea: Abbi pietà di noi!

Lettore: Cuore di Gesù, disprezzato e umiliato,
Assemblea: Abbi pietà di noi!

Lettore: Cuore di Gesù, ferito dai nostri peccati,
Assemblea: Abbi pietà di noi!

Lettore: Cuore di Gesù, paziente e misericordioso,
Assemblea: Abbi pietà di noi!

Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”

 

III STAZIONE
Gesù cade per la prima volta


Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Matteo (16, 21-28)

Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno. Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà».

Riflessione

Tutti ti credevano re invincibile, re imbattibile. Dovevano capire ancora quanta Gloria c’era in quella debolezza. Dovevano capire che la tua spada era l’amore per noi. Dio di sofferenza donata, Dio di sofferenza glorificata. È difficile ancora oggi per noi vederti così, Gesù: a terra, sofferente, sanguinante, schiacciato dal peso della Croce, tutti come Pietro vorremmo dire di no a tutto questo. A tutti spaventano le cadute, i sanguinamenti, il peso delle ingiustizie, le nostre, quelle dei nostri cari e quelle del mondo intero. Ma Tu Signore, nostro RE potente, ti abbassi per sollevarci, ti umili per salvarci, cadi per farci rialzare.

Orazioni

Dio che abiti le nostre fragilità, ti prego, ogni volta che cadiamo tendici la mano, ravviva la nostra fede, aiutarci ad alzarci senza mai farci perdere la speranza.

Lettore: Perdona, Signore!
Assemblea: Perdona, Signore!

Lettore: Le nostre cadute nel peccato:
Assemblea: Perdona, Signore!

Lettore: Le mancanze di carità:
Assemblea: Perdona, Signore!

Lettore: Le debolezze e le impurità:
Assemblea: Perdona, Signore!

Lettore: Le negligenze nei nostri doveri:
Assemblea: Perdona, Signore!

Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”

 

IV STAZIONE
Gesù incontra la Madre


Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Luca (Lc 2,34-35)

Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione e anche a te una spada
trafiggerà l’anima».

Riflessione

Maria insegna a tutte le donne a guardare l'altro con i tuoi occhi di madre, occhi pieni di tenerezza e di pace. Perché l'altro possa sentirsi amato, accolto...specialmente i più piccoli e tutti coloro che vivono qualsiasi forma di povertà materiale o spirituale. Insegna alle madri a non sentire i figli come proprietà ma a farli crescere da figli di Dio.

Lettore: Prega per noi, Maria!
Assemblea: Prega per noi, Maria!

Lettore: Perché possiamo conservarci fedeli al tuo
insegnamento, Gesù.
Assemblea: Prega per noi, Maria!

Lettore: Perché sappiamo condividere le sofferenze dei
fratelli.
Assemblea: Prega per noi, Maria!

Lettore: Perché le nostre prove ci facciano crescere
nell’amore.
Assemblea: Prega per noi, Maria!

Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”

 

V STAZIONE
Gesù è aiutato da Simone di Cirene a portare la Croce

 

Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Marco (15,21)

Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo.

Riflessione

Signore quanto è difficile vivere da laici nel mondo seguendo te, con le responsabilità, le fatiche, le preoccupazioni che questa vocazione porta con sé...ma quanto è bello vivere tutto questo nelle sfide di ogni giorno, nella quotidianità della famiglia, del lavoro, degli ambiti in cui siamo coinvolti. La tua grazia ci assista sempre Signore perché nelle difficoltà di ogni giorno riusciamo a vivere con gioia e fiducia ciò che ci hai affidato.

Orazione

Nelle difficoltà di ogni giorno nella famiglia, nel lavoro e nella comunità per essere fedeli ai tuoi insegnamenti.

Lettore: O Gesù, aiutaci a portare la tua croce!
Assemblea: O Gesù, aiutaci a portare la tua croce!

Lettore: Le nostre cadute nel peccato,
Assemblea: O Gesù, aiutaci a portare la tua croce!

Lettore: Quando sopraggiunge lo scoraggiamento,
Assemblea: O Gesù, aiutaci a portare la tua croce!

Lettore: Perché possiamo essere tuoi collaboratori
coraggiosi nell’annuncio del Vangelo,
Assemblea: O Gesù, aiutaci a portare la tua croce!

Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”

 

VI STAZIONE
Veronica asciuga il volto di Gesù

 

Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal libro del Profeta Isaia (53, 2-3)

Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per potercene compiacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia.

Riflessione

La Veronica siamo ognuno di noi quando lasciamo che Cristo imprima il Suo volto nel nostro cuore. Quello che ci colpisce – e ogni convertito lo sa e lo avverte ogni volta con stupore – è lo sguardo di Gesù che ad ogni incontro diventa sempre più nitido: gli occhi, oh quegli occhi, innamorati – i nostri spesso più stupiti – che si incontrano! Ci ricordano con dolore ma anche con gioia profonda che la croce è per noi, Cristo l’ha accolta per non lasciarci abbandonati proprio negli abissi più profondi della nostra umanità dilaniata: l’ingiusta cattiveria della vendetta, il sadico piacere della sofferenza altrui, l’impietoso accanimento del giudizio verso noi stessi e di riflesso verso gli altri…
Eccolo allora il volto impresso dalla Veronica: uno sguardo che ci richiama e ci dice che da quegli abissi si risale, nulla è perduto per sempre ma tutto è guadagnato nel cadere in ginocchio ai piedi di quella umanità ferita, nostra ed altrui! Essa allora si contorce e nelle maglie della stoffa imprime per sempre il suo sangue: ora può essere vista, quindi redenta. Solamente lì, finalmente accolta e trasfigurata attraverso la misericordia, la nostra stessa carne si accorge di essere stata creata ad immagine e somiglianza di Dio: amata, scelta, risorta.

Orazione

Signore tu ci insegni che una persona ferita e massa da parte non perde né il suo valore né la sua dignità e che rimane segno della tua presenza nascosta nel mondo.
Aiutaci ad asciugare dai nostri volti le tracce della dell’ingiustizia e della commiserazione affinché la tua immagine in essi si riveli e risplenda.

Lettore: Ti vogliamo consolare, Signore!
Assemblea: Ti vogliamo consolare, Signore!

Lettore: Dalla noncuranza e del disprezzo degli uomini:
Assemblea: Ti vogliamo consolare, Signore!

Lettore: Delle bestemmie e dell’indifferenza:
Assemblea: Ti vogliamo consolare, Signore!

Lettore: Del tuo volto sfigurato nei poveri e oppressi:
Assemblea: Ti vogliamo consolare, Signore!

Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”

 

VII STAZIONE
Gesù cade per la seconda volta

 

Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo (2, 24)

Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti.

Riflessione

Il volto di Gesù che abbiamo contemplato bello e luminoso nella Trasfigurazione ora è davanti a noi sfigurato, eppure il nostro sguardo è attirato da lui che ancora cade e ancora si rialza. Santa Chiara diceva “ciò che noi guardiamo ci entra dentro e ci trasforma”, è quindi un duplice messaggio: di speranza per quanti pensano che nella vita non si debba mai sbagliare, le cadute invece esistono e spesso, anzi, sono una parte fondamentale della vita perché ci permettono di crescere. Possiamo ancora rialzarci e il Signore stesso con il Suo esempio ci risolleva e ci sostiene. Ed è anche una missione: cambiato il nostro sguardo dal volto del Signore, quando vediamo cadere il fratello
possiamo accostarlo e accompagnarlo con la speranza che ci abita e, con la Grazia di Dio, farci seme di gioia nella sua sofferenza. Non sia mai saccenza né senso di superiorità, ma fraterna condivisione del cammino. E nel cammino non siamo soli: come Gesù per primo ha portato il peso della croce e cammina con noi e questo ci
tocca, anche noi possiamo toccare con amore il fratello e dirgli “non temere”.

Orazione

Signore fa che attraverso la Parola, la preghiera e i Sacramenti, lo Spirito Santo ci doni la forza e la gioia della sequela. Aiutaci a diventare quello che siamo: rivelazione
del Tuo volto, esempio di amore anche quando sfigurato.

Lettore: Signore, vieni in nostro aiuto!
Assemblea: Signore, vieni in nostro aiuto!

Lettore: Perché possiamo lottare e vincere nelle tentazioni:
Assemblea: Signore, vieni in nostro aiuto!

Lettore: Perché possiamo risorgere quando abbiamo
peccato:
Assemblea: Signore, vieni in nostro aiuto!

Lettore: Perché possiamo sostenere quelli che sono
scoraggiati:
Assemblea: Signore, vieni in nostro aiuto!

Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”

 

VIII STAZIONE
Gesù incontra le donne di Gerusalemme


Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Luca (23, 27-29)

Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato».

Riflessione

Al passaggio di Gesù le donne “Piangono”. Quante volte per stanchezza o per incoscienza, per egoismo o per timore, chiudiamo gli occhi e non vogliamo affrontare la realtà! Soprattutto non coinvolgiamo noi stessi, non ci impegniamo nella partecipazione profonda e attiva alla vita e ai bisogni delle persone che ci stanno intorno.
Continuiamo a vivere comodamente, magari deprecando il male o chi lo fa, ma non cambiamo la nostra vita e non ci muoviamo nemmeno affinché le cose cambino. Spesso le situazioni non migliorano perché siamo noi che non ci siamo impegnati abbastanza per farle cambiare. Ci siamo ritirati senza fare del male a nessuno si, ma anche senza fare quel bene che avremmo potuto e dovuto fare. Invece di insegnare ai nostri figli il valore e l’accettazione del sacrificio, insegniamo ad evitarlo in tutti i modi possibili, in cambio di una vita più comoda ma certamente sterile.
Anche in quel momento così sofferente Gesù vedendole, pur cogliendo il loro sentimento, vuole lasciare a loro e a noi, una parola che supera la semplice pietà. Egli desidera che in loro e in noi, non ci sia solo commiserazione ma la conversione del cuore. Ci invita a guardarci dentro, a non essere superficiali nei nostri buoni sentimenti e a divenire Testimoni attivi.

Orazione

Signore ci chiami a uscire dalla banalizzazione del male e ci mostri la serietà della nostra responsabilità, fa’ che non ci limitiamo a camminare accanto a te, offrendo soltanto
parole di compassione. Convertici e donaci una nuova vita.

Lettore: Signore, vieni in nostro aiuto!
Assemblea: Signore, vieni in nostro aiuto!

Lettore: Santifica la nostra vita donandole di custodire sentimenti di amore, gratuità e prossimità. Rendi vere le nostre relazioni, educandoci a prenderci cura gli uni degli
altri, apri i nostri occhi all’altro.
Assemblea: Signore, vieni in nostro aiuto!

Lettore: Sostieni i nostri gesti, perché più che “fare cose”, diventino segno del nostro essere umili servi. Risveglia il nostro cuore dal torpore del mondo, donaci la forza che
muove i Testimoni del Vangelo, padri, madri o figli affinché uniti ai Santi possiamo aprire la strada al bene nel mondo.
Assemblea: Signore, vieni in nostro aiuto!

Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”

 

IX STAZIONE
Gesù cade per la terza volta

Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Luca (22, 28-30)

Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l'ha preparato per me, perché mangiate e beviate alla mia
mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici tribù d'Israele.

Riflessione

Grazie! di essere caduto una prima volta, una seconda e una terza volta ancora. E di esserti rialzato . Ancora una volta. Grazie Signore Penso invece a quante volte io cado,
e forse l'umanità stessa scoraggiata cade sotto il peso del dolore, dell'ingiustizia,della violenza , dell'ignoranza, e non ha più la voglia né il coraggio di rialzarsi. fermo lo sguardo impaurito al luogo dove stai per essere innalzato . Ma prorompe un grido di fede: Dite agli smarriti di cuore: Coraggio ecco il vostro Dio, viene a salvarvi . Un Dio
capace di cadere e rialzarsi, soffrire e perdonare, morire e risorgere. E non ho più paura!

Lettore: Abbi pietà, Signore!
Assemblea: Abbi pietà, Signore!

Lettore: Di chi è senza speranza:
Assemblea: Abbi pietà, Signore!

Lettore: Di chi è tradito dagli amici:
Assemblea: Abbi pietà, Signore!

Lettore: Di chi è solo nella vita:
Assemblea: Abbi pietà, Signore!

Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”

 

X STAZIONE
Gesù è spogliato delle vesti

 

Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Giovanni (19, 23-24)

I soldati, poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero i suoi vestiti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta
tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamola a sorte a chi tocca». Così si compiva la Scrittura: Si sono spartiti tra loro i miei vestiti e sulla mia tunica hanno tirato la sorte. Ed i soldati fecero così!.

Riflessione

Gesù è nudo e subisce l'ennesima umiliazione. Resta nudo come i tanti uomini e donne oggi spogliati della loro dignità, del loro lavoro, dei loro sentimenti, della loro stessa
umanità. Migranti, disoccupati, donne violentate e uccise, bambini violati nel corpo e nell’anima, rifugiati, torturati, vittime di ogni violenza e della guerra: sono davanti a noi
nella loro nudità. Ma la nudità svela l’essenzialità dell'uomo. Cristo, rimasto nudo, rimane Re, e tutti gli uomini oppressi e perseguitati non perdono la loro regalità davanti a Dio. La nudità regale di Gesù invita ogni battezzato a spogliarsi da tutto ciò che non è essenziale, che è potere, dominio, sovrastruttura e a seguire il cammino evangelico di nudità e povertà che Gesù Cristo ha percorso.

Orazione

Signore Gesù, che con totale dedizione hai accettato la morte di croce per la nostra salvezza, rendi noi e tutti gli uomini del mondo partecipi del tuo sacrificio sulla croce,
affinché il nostro esistere e il nostro operare abbiano la forma di una partecipazione libera e consapevole alla tua opera di salvezza.

Lettore: Perdona, Signore!
Assemblea: Perdona, Signore!

Lettore: Le nostre mancanze di generosità.
Assemblea: Perdona, Signore!

Lettore: Perché ci facciamo seppellire dalle nostre ricchezze materiali.
Assemblea: Perdona, Signore!

Lettore: Le mancanze d'umiltà e gratitudine.
Assemblea: Perdona, Signore!

Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”

 

XI STAZIONE
Gesù è crocifisso

Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Marco (15, 25-27)

Erano le nove del mattino quando crocifissero Gesù. La scritta con il motivo della sua condanna diceva: “Il re dei Giudei”. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno a destra e uno alla sua sinistra.

Riflessione

Traforarono le mani e i piedi di Gesù, così che ognuno avrebbe potuto contare le sue ossa (Sal. 22,17-18). Sulla Croce Gesù ci insegnò ciò che conta, ci insegnò a contare i
giorni, per avere la sapienza del cuore. Egli fu innalzato sulla Croce, per attrarre a sé tutti gli uomini (Gv.12,32).

Orazione

Signore Gesù, insegnaci a trasformare ogni colpo di martello in un cuore pulsante di amore, perdono, giustizia.

Lettore: Gesù, fatto segno di riconciliazione
Assemblea: Dona a noi misericordia.

Lettore: Gesù, che col tuo sangue hai redento l’uomo e tutto il Creato
Assemblea: Dona a noi l’amore.

Lettore: Gesù, che sulla Croce hai trasformato la sofferenza in amore
Assemblea: Dona a noi la pace.

Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”

 

XII STAZIONE
Gesù muore in croce


Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Marco (15,33-34.37.39)

Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra… Alle tre Gesù gridò con voce forte: «Eloì, Eloì, lema sabactàmi?» Che
significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» Ed egli, dando un forte grido, spirò.

Riflessione

Da mezzogiorno alle tre, Gesù contò le ultime tre ore trascorse nel buio che avvolse la terra. Tutto accadde secondo la legge del tempo, senza scorciatoie. Sulla Croce
Gesù rivelò il mistero della morte che l’uomo ancora non aveva conosciuto.

Orazione

Signore Gesù Cristo, dona a noi tutti la forza di sapere e di ricordarci sempre che tu hai vinto la morte e il peccato.

Lettore: Passione di Cristo, conforta le nostre debolezza.
Assemblea: Passione di Cristo, conforta le nostre debolezza.

Lettore: Gesù insegnaci a vedere nella morte la luce che illumina le tenebre.
Assemblea: Passione di Cristo, conforta le nostre debolezza.

Lettore: Gesù, non ci abbandonare nelle tentazioni delle nostre croci quotidiane.
Assemblea: Passione di Cristo, conforta le nostre debolezza.

Lettore: Gesù insegnaci a ricucire il velo del tempio squarciato.
Assemblea: Passione di Cristo, conforta le nostre debolezza.

Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”

 

XIII STAZIONE
Gesù deposto dalla croce

 

Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Giovanni (19, 31-34)

Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato – chiesero a Pilato che fossero
spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.

Riflessione

Prima di morire Gesù soffrì ore di dolore illimitato: crampi, momenti di soffocamento, dolore per i tessuti che si strappavano e per la schiena aperta contro il legno grezzo
della croce. Poi un dolore intenso, distruttivo nel torace perché la zona intorno al cuore si era riempita di siero. Solo una sofferenza gli fu evitata, la morte per soffocamento, che ebbero invece gli altri due condannati ai quali i soldati spezzarono le gambe. Gesù morì perché il cuore si fermò per lo stato di shock in cui era e per la pressione esercitatasul cuore stesso “ …e subito ne uscì sangue e acqua”. Qualcuno potrebbe dire “Perché sopportare tutto questo dolore, fino alla fine?”. Perché anche in questo ci ha dato l’esempio da seguire, imparare ad accettare di essere ammessi nel “segreto del dolore” vivendolo fino alla fine.
Oggi abbiamo bisogno di una “pedagogia del dolore”, perché molti giovani, sono incapaci di soffrire. E non di rado la colpa è dei loro genitori, che fanno di tutto per risparmiare ai figli, sin da piccoli, ogni difficoltà e ogni forma seppur lieve di sofferenza; a volte la ritengono un’esperienza addirittura traumatica. Ma per quanto essi si sforzino, non potranno mai impedire completamente che i figli sperimentino la realtà del dolore e della sofferenza. La sofferenza fa parte della vita! Perché insegna ad apprezzare le cose che contano veramente. Ci aiuta a capire che nella vita non tutto ci è dovuto; e ci predispone più facilmente a ringraziare per quello che ci viene donato ogni giorno, compresa la vita stessa! Oggi invece il mondo sta arrivando a pensare che sia più giusto porre fine alla vita, quando secondo loro la malattia non la rende più “dignitosa”.

Orazione

Gesù, sulla croce ci hai dimostrato che chi offre la propria sofferenza al Signore , riesce a viverla con forza e speranza e a darle un senso. Illumina quanti ancora non lo
comprendono.

Lettore: Acqua del costato di Cristo, lava le mie colpe.
Assemblea: Acqua del costato di Cristo, lava le mie colpe.

Lettore: Aiuta quanti sono nel dolore ad accettare serenamente la propria croce e dona loro la forza per portarla con fede e speranza fino alla fine.
Assemblea: Acqua del costato di Cristo, lava le mie colpe.

Lettore: Distogli dalla tentazione di scendere prima dalla croce, ponendo fine alla sofferenza, al dolore e a alla vita, tutti coloro che sono esausti dalla malattia.
Assemblea: Acqua del costato di Cristo, lava le mie colpe.

Lettore: Perdona coloro che promuovono l’eutanasia come “atto d’amore” nei confronti del malato e accoglie tra le tue braccia coloro che hanno scelto di non "sopportare" il dolore fino alla fine.
Assemblea: Acqua del costato di Cristo, lava le mie colpe.

Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”

 

XIV STAZIONE
Gesù è posto nel sepolcro

Lettore: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
Assemblea: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal vangelo secondo Giovanni (19,41-42)

Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino vi era un sepolcro nuovo, in cui nessuno era stato ancora deposto. Là deposero Gesù.
 
Riflessione
 
Gesù viene deposto in un sepolcro nuovo, mai usato prima. Quel Gesù che i discepoli hanno poco alla volta riconosciuto come Dio fatto uomo, è ora lì cadavere!
Nella solitudine sconosciuta si sentono smarriti, non resta loro che consolarsi reciprocamente, farsi forza l'uno con l'altro e stringersi assieme. Proprio in quel luogo di morte, apparentemente sterile, si raduna la prima comunità Cristiana, la prima famiglia, nella componente maschile (Giuseppe D'Arimatea) e nella componente femminile (Maria di Magdala e la Madre di Gesù). Si radunano in attesa che il Signore si manifesti.
Anche noi siamo chiamati a radunarci attorno al sepolcro, in attesa di un segno che potrà farci rinascere. Perché anche l'impegno che come fraternità ci siamo presi questa sera, può essere e deve essere un segno di rinascita, di resurrezione. Solo così potremmo formare una famiglia capace di essere cellula innovatrice della nostra società secolare.
 
Orazione
 
Signore aiutaci a portare a compimento i nostri impegni, come segno di rinascita e di resurrezione, per essere un'unica famiglia radunata nella comunione con Te e con chi hai posto accanto a noi.
 
Lettore: Dio, santo e immortale, abbi pietà di noi!
Assemblea: Dio, santo e immortale, abbi pietà di noi!
 
Lettore: Per la Chiesa e l'intera comunità Cristiana, perché riesca a sentirsi famiglia anche e soprattutto quando le difficoltà della quotidianità sembrano essere insormontabili.
Assemblea: Dio, santo e immortale, abbi pietà di noi!
 
Lettore: Per le famiglie, affinché possano essere luce e testimoni della tua presenza nel mondo.
Assemblea: Dio, santo e immortale, abbi pietà di noi!
 
Lettore: Per la nostra fraternità Ofs, e per la famiglia francescana, perché possa sentire la responsabilità di essere unita attorno a un solo corpo affinché le nostre scelte, i nostri comportamenti, siano segno di fiducia e garanzia che abbiamo incontrato il Risorto.
Assemblea: Dio, santo e immortale, abbi pietà di noi!
 
Canto Assemblea: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore”